domenica 10 gennaio 2021

SCELTE DI VITA




Foto(di)vagando
Che fatica (e che rottura di zebedei!) essere messi di continuo alla gogna per aver operato delle scelte diverse e contrarie dalla massa!

 
Trovo questa nuova polemica fra carnivori e vegani, su chi sia maggiormente asservito alle Major e comunque alle mode, infantile e sciocca. Arriva ad estremismi demenziali come l'affermare che il veganismo sia una moda indotta da una ipotetica lobby della soja. Una moda radical-chic per anoressici potenziali annoiati.

Per contro un certo visceralismo dei “fanatici vegani” presta il fianco alla pesante ironia decisamente strumentale dei carnivori.

È innegabile che il sistema, e comunque il mercato, tenda a cavalcare ed appropriarsi di qualunque fenomeno, ma fra questo e la generalizzazione insulsa c'è un abisso.
Credo che molti, come me, siano vegani per amore e per scelta e credo anche che questo comportamento sia, nella maggioranza dei casi accompagnato da una coscienza sociale e da una fortissima empatia. Non sono affatto convinta, sebbene si cerchi di farlo passare per una sorta di dieta, che l'atteggiamento “salutista-naturista” sia quello prevalente, quantunque questo risvolto sia importante e ben presente nella scelta senza “proteine animali”.

Spero che a muovere questa scelta, non sempre facilissima, siano motivazioni spirituali ed etiche, come è stato per me.

Sono lontana, malgrado sia radicale per quanto riguarda le mie scelte, dalla partecipazione attiva a questa disputa, non mi interessa. Come per molti altri comportamenti ritengo che essi passino da una maturazione personale, individuale e che diventino contagiosi per esempio virtuoso e non per predicazione.

Di mio scelgo, di evitare prodotti marcati e pubblicizzati, leggo le etichette con attenzione, scelgo prodotti etici e lontani, dove possibile, dalla grande distribuzione. Evito con cura la vocazione tardiva e speculativa del sistema verso quella che tentano di ridurre a moda. Valorizzo l'autoproduzione, cucino i miei cibi ed evito le "scorciatoie" precotte. Dove sia costretta all'acquisto di prodotti pre-lavorati o confezionati, scelgo l'artigianale, la nicchia, il prodotto a km 0. 
Perchè una scelta di vita è tale se orienta la nostra esistenza… ed io l'ho operata a monte, molti anni fa e per motivi che nulla hanno a che vedere con alcuna moda o comportamento collettivo.

L'unica cosa che spero davvero divenga virale è l'attenzione alla vita, l'amore per l'unicità dell'esistenza… la condivisione del pianeta con i nostri fratelli Anima-li.

Rosa Bruno
 

 

sabato 9 gennaio 2021

Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO


Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO

Studi scientifici e tradizioni millenarie affermano l’efficacia delle dieta vegana, ma la paura di diventare magri e deboli è stata inculcata dalla tv e dal sistema sociale. In questo articolo spiegherò come questa sia solamente un idea senza fondamento e che la verità è molto diversa
UMBERO VERONESI: BASTA GUARDARE AI PRIMATI
“La gente si chiede se davvero l’apporto della carne possa essere sostituito con quello dei vegetali, se le stesse raccomandazioni si applicano anche ai neonati e ai bambini e se bisogna fare dei distinguo fra le forme di vegetarianesimo più o meno estreme e più o meno salutari. Dubbi legittimi, ma presto fugati.
Per semplificare, io ricordo sempre che l’uomo è un primate e faccio l’esempio del «vicino» (dal punto di vista evolutivo) gorilla: si ciba solo di vegetali sin dalla nascita e certo non è un animale debole e cagionevole. Non c’è motivo di pensare che anche l’uomo non possa seguire lo stesso modello alimentare.” Così afferma Veronesi che continua dicendo: “I dati sono incontrovertibili: i vegetariani si ammalano meno di cancro, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, Alzheimer e Parkinson. Vivono dunque più a lungo e meglio.“
CI VORREBBERO PAGINE PER ELENCARE LE IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Anche io mangio vegano e sono TANTO FORTE
Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

IL MITO DELLE PROTEINE
Gli umani, come tutti gli altri animali, devono sintetizzare le proprie proteine dagli amminoacidi che trovano nel cibo. Le proteine di carne, pesce, uova e latte che s’ingeriscono devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte in proteine umane, a grande spesa di energie, visto che il corpo umano non è provvisto di un sistema per la propria digestione delle proteine animali. Quindi in realtá non abbiamo bisogno di proteine, bensí di amminoacidi. E qualsiasi amminoacido necessario nella costruzione delle proteine umane si trova (guarda un po’) anche nella frutta e nella verdura!

LA VERA MASSA MUSCOLARE NASCE DALL’ATTIVITA’ FISICA
Sembra un’affermazione ovvia e scontata, ma quante persone vogliono mettere massa mangiando? Quella massa che mettiamo non è altro che ritenzione idrica e grassi, non sono muscoli! I muscoli crescono con l’esercizio fisico ed è stato calcolato che i muscoli in allenamento necessitano dai 20 ai 40 grammi di proteine. Considera che:
  • Tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei vegetali a foglia verde, senza eccezione
  • In una tazza di spinaci ci sono 5 grammi di proteine in forma di aminoacidi altamente assimilabili
  • Le proteine vegetali crude sono superiori e più complete di qualunque polvere proteica in commercio
  • 100 calorie di broccoli contengono 11,4 grammi di proteine, mentre 100 calorie di manzo solo 6,3
  • Tutta la frutta secca contiene proteine complete, compresi i semi di sesamo e di girasole
  • Contengono tutti gli amminoacidi essenziali: carote, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, pannocchie fresche, cetrioli, piselli, patate, melanzane, pomodori e zucchine ad esempio
  • La soia (organica e germogliata) contiene tutti gli amminoacidi essenziali, in verità una quantità maggiore di tutti gli amminoacidi che nella carne o nelle uova, a parità di peso.
MIGLIORANO LE PRESTAZIONI FISICHE E LA LUCIDITA’ MENTALE
Il mitico Carl Lewis nel 1990, durante la sua attività agonistica, per motivi etici e religiosi divenne vegano, e poco dopo stabilì il nuovo record del mondo dei 100 metri. A riguardo dichiarò: « Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per essere un atleta di successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo »

L’uomo non è fisiologicamente né chimicamente strutturato per assorbire le proteine animali; infatti queste creano una forte acidosi all’interno dell’organismo , il quale, per evitare il terribile fenomeno dell’acidificazione del sangue, preleva minerali come il calcio dalle ossa ( osteoporosi ), e dal cuoio capelluto ( calvizia ) per esempio.

Il corpo con un alimentazione vegetale ha più energia perché non deve sforzarsi di digerire qualcosa per cui non è programmato e cercare di buttare fuori le tossine prodotte in questo processo. Per questo tutti notano maggiore lucidità mentale, maggiore creatività e pensiero logico, migliori prestazioni fisiche, assenza di stanchezza e problemi digestivi.
 
Questo rivoluziona tutto quello che ci è stato insegnato. Ma i fatti parlano chiaramente.

 

venerdì 8 gennaio 2021

Vasco Rossi e Osho

 




 Vasco Rossi

Osho è stato l'ultimo profeta, l'ultimo grande filosofo della nostra era moderna. Ha saputo coniugare la saggezza dell'Oriente con quella dell'Occidente e predicava con una logica straordinaria attraverso la quale affrontava il problema di come difendersi da questo mondo, di come vivere la vita al meglio, di come prendersi poco sul serio e di come prendersi sul serio del tutto. 

Diceva: "Quando soffri, soffri... piangi, stai male! Non cercare di sfuggire al tuo dolore, ma vivilo invece fino in fondo: poi passerà". E diceva che comunque la vita è tutta una questione di aspettative che tu ti crei: puoi abbassarle prima di soffrirne tanto la mancanza, oppure soffrirne tanto la mancanza. Anch'io la prima volta che cominciai un suo libro lo buttai dalla finestra: avevo vent'anni, troppa fretta e molta ansia per il futuro incerto che mi aspettava. 

Poi mi è ricapitato in mano vent'anni dopo ed è stata una rivelazione: una vera esplosione di tranquillità, di fiducia, di speranza, quasi di gioia...
 
Vasco Rossi

Vasco Rossi

giovedì 7 gennaio 2021

RIDURRE L’IMPORTANZA!



TUTTI i sentimenti e le reazioni disequilibrate 

( risentimento, insoddisfazione, ira, frustrazione, irritazione, depressione, irrequietezza, confusione, disperazione, paura, commiserazione, attaccamento, lussuria, presunzione, idealizzazione, ammirazione, orgoglio, arroganza, disprezzo, disgusto, rabbia e così via) 
– sono la conseguenza di eccessiva importanza.
I pendoli vi agganciano per mezzo di questi “fili” e vi fanno diventare una marionetta.
Ridurre l’importanza NON significa COMBATTERE i propri sentimenti e REPRIMERE le proprie emozioni. Bisogna cambiare è il proprio modo di rapportarsi.
Prima diventare CONSAPEVOLI che l’importanza non (com)porta nulla di buono, poi INTENZIONALMENTE ABBASSARlA.
I problemi non esistono – esistono artificialmente poiché vengono gonfiati dall’importanza delle cose. Abbassando l’importanza, entrate subito in uno stato di equilibrio, e i pendoli non potranno più controllarvi, perché il vuoto è impossibile da agganciare.
Badate: non sminuire il significato delle cose ma RIDURRE L’IMPORTANZA!
VZ

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martedì 5 gennaio 2021

GIORNO 25: PULIZIA DEL MONDO



Se avete avvertito una fastidiosa sensazione di vuoto, occupatevi della pulizia di casa, ufficio, del posto di lavoro. Mettete i mobili in un modo nuovo, buttate le cose vecchie o inutili di cui non avete più bisogno, mentre ordinate con cura le cose nuove o a voi care .
Sentirete subito un aumento di forze e sarete più contenti. Allo stesso modo è necessario decisamente e duramente mettere via tutti i pensieri negativi, per evitare che “sporchino” il vostro mondo.
Paure, preoccupazioni, dubbi, insoddisfazioni, ostilità, disapprovazioni, sensi di colpa e/o d’inferiorità BUTTATE VIA DAL VOSTRO PIANETA TUTTA QUESTA SPAZZATURA
Ogni uomo con i suoi pensieri ed azioni crea il suo strato del mondo per poi viverlo.
Qua il modo di pensare gioca un ruolo fondamentale. Il vostro mondo è così come lo pensate…
Più lo pensate negativo, e più lo sarà. Liberandovi dalla spazzatura negativa scoprirete che la realtà comincia ad essere un posto sempre più confortevole ed accogliente.
VZ




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lunedì 4 gennaio 2021

DICHIARATE giornalmente la vostra intenzione




Per gestire efficacemente la realtà, è necessario controllare i propri pensieri, e non lasciare che siano dei flussi casuali. All’inizio questo è un po’ stressante, ma poi diventa un’abitudine. Agire senza sforzi eccessivi, sarà come nuotare attraverso in una specie di mousse amorfa, un campo energetico gelatinoso su cui slitterà la nostra vita quotidiana…
Imparate a dichiarare giornalmente la vostra intenzione – focalizzatevi su qualche obiettivo in modo da non lasciare la mente vagare a zonzo nelle fantasie più disparate…
Tenere la mente a bada e dichiarare il proprio intento non significa che non potete piu’ rilassarvi. Lasciate pure andare la vostra mente e il flusso dei pensieri, ma fatelo INTENZIONALMENTE secondo il principio: ” se la mia mente sta vagando, è solo perché le ho dato permesso…
Allo stesso modo posso tornare INTENZIONALMENTE allo stato di concentrazione, se è necessario.”
Di norma, il “frulla-pensieri” funziona da se. Le idee nascono e si spengono senza nessun controllo, i pensieri saltano da un tema ad altro. Che senso ha tutto ciò se prima non avete dato un senso, una direzione precisa al vostro navigatore personale, la coscienza…?
Se volete FORMARE la vostra realtà, allora imparate innanzitutto a dichiarare durante il giorno le vostre forme-pensiero – cioè gli obiettivi che intendete a raggiungere, i piccoli passi o le azioni che desiderate compiere. ( l’obiettivo principale dev’essere SEMPRE sullo sfondo della vostra quotidianità, del vostro “Essere”, costantemente, come background, come colonna sonora del vostro agire). Potete creare diverse forme-pensiero e dichiararle (anche mentalmente) diverse volte al giorno, per esempio, dopo pranzo, dopo una doccia o mentre fate ginnastica.
Siate fiduciosi e mentre dichiarate / pensate ai vostri obiettivi-desideri, immaginate, che SARà TUTTO REALIZZATO!


Zeland raccomanda di dichiarare ogni mattina un proposito come il seguente:

""Nel mio cervello si è impostato un programma di auto-sviluppo. Il mio cervello si sviluppa e migliora di giorno in giorno. Si stanno creando nuove comunicazioni tra gli emisferi. Entrambi gli emisferi lavorano in modo accurato, armoniosamente e sincronicamente.
Mi vengono Brillanti idee. Penso in maniera creativa ed originale. Le mie riserve mentali sono state attivate ed ora più del 90% delle mie potenzialità mentali sono attive. La mia intelligenza diviene ogni giorno più potente, così posso risolvere facilmente qualsiasi problema.
La mia coscienza è chiara e cristallina - Tutto mi è trasparente e semplice.
Comprendo chiaramente qualunque cosa e dichiaro con lucidità questa mia nuova consapevolezza"


Create dichiarazioni simili a questa per tutti i vostri obiettivi e non dimenticate mai di ripeterle ogni giorno! :)


VZ




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sabato 2 gennaio 2021

IL BRINDISI PROPIZIATORIO



Non vi è mai capitato di riflettere sul motivo per cui le persone pronunciano i brindisi, sedute a tavola in compagnia? Si tratta di una tradizione dotata di risvolto pratico o è un rituale puramente
simbolico? Risulta che il brindisi non è un’usanza così priva di significato. La saggezza popolare produce a volte degli usi che sembrano delle superstizioni assurde e la gente, inconsapevolmente,
segue delle regole invalse, senza sospettare che queste regole sono di fatto una
sorta di tecniche di controllo della realtà.
Il fatto è che le bevande alcoliche, come si diceva sopra, sono un credito energetico. L’energia libera riceve una ricarica supplementare e sale a un livello superiore. Ma dal momento che tutto ciò non è altro che energia della volontà, succede che a seconda di dove viene indirizzata la volontà, si otterrà un risultato corrispondente. Per esempio, se si beve per il dolore, la realtà sprofonderà in una fossa ancora più nera.


Quando si beve per la gioia, invece, aumentano i motivi per essere gioiosi. Se si mescolano le bevande con sentimenti di ansia e paura, la vita si trasformerà in modo tale che ci sarà davvero motivo di paura. Altrettanto succede in tutti i casi simili. L’emissione mentale, rafforzata da una gettata di energia, sposta
le persone sulle linee della vita corrispondenti alla qualità di tale emissione. Il pendolo che fornisce un credito energetico agisce come un amplificatore di energia d’intenzione. Infatti il pendolo
di per sé, per quanto forte oscilli, non ha accesso all’intenzione esterna e perciò non è in grado di materializzare alcun settore dello spazio delle varianti. La realtà è soggetta solo all’azione degli esseri
viventi. Quindi, quando un uomo pronuncia un brindisi, è come se fissasse la direzione della sua intenzione. Capite cosa succede? L’energia del pendolo-creditore di solito porta con sé delle
qualità negative. L’uomo, però, dotando quest’energia della sua buona volontà, riesce a cambiarne la
polarità. Per questo i brindisi non sono dei rituali vuoti ma una dichiarazione d’intenzione. L’effetto
benefico dei brindisi è tuttavia penalizzato da un errore di base: gli auguri vengono solitamente pronunciati al futuro e a causa di ciò l’energia fornita dal pendolo, pur venendo trasformata in energia positiva, non arriva a incidere sulla realtà. Il desiderato continua a rimanere sospeso da qualche parte, in una prospettiva lontana, non a portata di mano. Ed è logico che sia così: lo specchio, infatti, non è in grado di riprodurre il futuro, esso può riflettere sempre solo il presente.


Che cosa se ne conclude? Che tutti questi brindisi dovranno essere pronunciati al tempo presente. Magari suoneranno strani, ma funzioneranno. Dunque, non “saremo” ma “siamo”, oppure “godiamo di ottima salute”, “abbiamo vinto”, “colui che non è ora con noi è sempre con noi”, “fortunato
chi è adesso al mare”, “i nostri desideri si stanno realizzando!”,
“la fortuna è sempre con noi!”. E così via.
Una dichiarazione d’intenti di questo tipo è già in grado di attrarre il desiderio nella dimensione dell’oggi e non di rimandarlo a un eterno domani.


Vadim Zeland
http://divinetools-raja.blogspot.it/
io ti perdono non perchè sono buono nè perchè tu te lo meriti, ti perdono per essere libero




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