domenica 8 novembre 2020

"Come Creiamo la nostra Realtà"


If you are separating the Creator and the creation, you are making the first fallacy; truth will not come to you. The sense of separation is ignorance. -Once He creates, it is within Him. ~Swami Amar Jyoti, Karma and Compassion Ap 16

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Ti chiedi perché
la tua vita sia un caos, piena di eventi ora positivi ora negativi, su
cui non ti sembra di avere alcun controllo o potere?vorresti avere un
potere magico per cambiare in meglio la tua vita e la loro. Ebbene, la
buona notizia è che questo potere tu lo possiedi già!
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Dopo aver letto
un paio di volte questo articolo, comprenderai le forze naturali che
creano la nostra realtà individuale e collettiva. Potrai capire che
tutti abbiamo la stessa capacità di utilizzare queste forze per il bene o
per il male e inizierai a vedere queste forze al lavoro ovunque.
Imparerai in seguito a controllare, concentrare, amplificare e
utilizzare correttamente il tuo potere personale con facilità, per
creare la realtà che desideri. Potrai iniziare a raccogliere i frutti
che hai sempre cercato, senza mai trovarli. Non sarà necessario che tu
abbia fede o che ci creda: questo verrà con la pratica. Anche se la fede
e le azioni volte a raggiungere i tuoi obiettivi, naturalmente saranno
utili per manifestarli più rapidamente. Sarà facile come fantasticare.
La tua comprensione di questa conoscenza ti farà iniziare a pensare in
modo naturale e automatico in modi nuovi che renderanno il tuo futuro
come tu vuoi che sia. Tutto ciò non è affatto difficile. Tieni quindi
ben presente questo concetto. 
Ognuno
di noi esercita, ogni giorno, nel corso della propria vita un enorme
potere, controlliamo forze potenti di cui siamo per lo più completamente
all’oscuro. Questo potere può creare eventi futuri buoni o cattivi per
noi, per i nostri amici, la nostra famiglia e per tutta l’umanità. Ecco
il problema: noi creiamo involontariamente eventi futuri positivi e
negativi capaci di generare la vita e potenzialmente anche di essere
fatali. 
Utilizzare
questo potere senza conoscerlo è come giocare alla roulette russa con
il motore dell’universo. La nostra singola realtà e le realtà di coloro
cui pensiamo, sono il risultato diretto del nostro controllo o della
nostra mancanza di controllo, dell’uso o abuso di questi nostri
straordinari poteri individuali. Tuttavia, una volta che abbiamo capito
come utilizzare questo nostro potere, tendiamo naturalmente a usarlo per
il nostro bene e per il bene comune. Quindi, esamina seriamente il tuo
potere e impara a usarlo per aiutare te stesso e tutti quelli che ami a
diventare migliori. 
La
tua mente inconscia è in contatto continuo con le menti inconsce di
tutte le altre persone viventi attualmente, e forse con tutte le menti
su altri piani, in qualsiasi momento, in tutto l’universo. L’inconscio
collettivo controlla l’onnipotente, onnipresente campo quantico.Avvolge
tutto, alimenta gli atomi e manifesta il nostro universo olografico. E
la tua mente individuale, quando si trova nel livello di coscienza
“alfa” (fantasticheria o sogno ad occhi aperti) è la tua console di
comando personale per l’inconscio collettivo. È la chiave per il tuo
potere personale ed è quello che ognuno di noi deve imparare a
controllare per il bene dei posteri. 
L’inconscio
collettivo non capisce le “parole” o le lingue. Capisce solo le
immagini mentali.Le immagini mentali che consciamente o inconsciamente
tu disegni (o immagini) sul tuo schermo mentale sono pienamente comprese
dall’inconscio collettivo. In altre parole, le tue fantasticherie
dettano in gran parte la tua realtà e vengono interpretate come la
realtà che tu desideri per il futuro. L’inconscio collettivo è convinto
che tu non dedicheresti tanto tempo a soffermarti su tali immagini se
non desiderassi che si manifestino nella tua vita. Il tuo futuro è
dunque in gran parte un riflesso delle immagini più ricorrenti che hai
visualizzato sullo schermo della tua mente e delle immagini che hanno di
te coloro che ti conoscono. 
Più
volte immagini mentalmente una cosa, maggiore è la probabilità che
questa si materializzi nella tua realtà. Pensa alle tue fantasticherie
come se fossero voti a favore o contro gli eventi che desideri che
accadano nel tuo futuro. Questa è l’unica vera democrazia. E succede
incessantemente dentro la tua testa tutto il giorno e in tutto il nostro
universo. I nostri crudeli e illegittimi governanti in ogni parte del
mondo vogliono che tu sia all’oscuro di queste informazioni, per poter
arruolare anche te nel loro esercito, fatto di svariati milioni di
uomini che continuano a fantasticare sul loro incubo e a perpetuarne
l’esistenza nel loro interesse. È importante che tu capisca la
situazione, ma quando ti capita di pensare ai loro piani da incubo,
elimina immediatamente le immagini. Ne riparleremo più avanti. 
Per
usare il tuo potere con un certo grado di controllo, la tua mente
cosciente deve comunicare con l’inconscio collettivo (inviare l’ordine)
nella sua lingua: con immagini mentali intenzionali. Sono le nostre
immagini mentali, le nostre fantasticherie, che programmano la realtà.
Devi anche imparare a modificare le tue immagini mentali negative. Non
confondere i sogni notturni con le fantasticherie o immagini
mentali/sogni a occhi aperti. I sogni notturni nascono da fiotti casuali
di immagini indipendenti che arrivano al tuo schermo mentale dal
magazzino di immagini della tua mente. Tu stai dormendo. Quindi, la tua
mente inconscia è svincolata dalle false restrizioni e dai limiti
normalmente imposti dalla tua mente cosciente. Durante il sonno, è
libera di ricreare esercitando in pieno il suo enorme potere di
associare immagini oniriche non collegate in una sorta di continuità o
di storia. Il significato dei sogni notturni inoltre non può essere
facilmente decifrato, perché le immagini hanno significati diversi a
seconda delle persone. Gli incubi notturni non hanno un reale potere su
te o sul tuo futuro, a meno che tu non attribuisca loro questo potere,
immaginandoli (richiamandoli) il giorno seguente, quando sei sveglio. 
Le
tue fantasticherie ad occhi aperti, invece, rappresentano i programmi o
i codici per la creazione del tuo futuro. Le cose che immagini o di cui
ti rammarichi, che desideri, che ti affliggono, di cui ti lamenti, di
cui parli in continuazione, di cui ti risenti, che ti aspetti accadano,
che speri, che odi, che ami, che rimpiangi, ecc., il più delle volte
sono le cose di cui sarà composto il tuo futuro. Fino a quando non
imparerai perciò a gestire queste immagini, la tua vita sarà un
disordine caotico di buoni e cattivi eventi e una ripetizione delle
esperienze negative passate. 
Allo
stesso modo, i nostri sogni collettivi, cioè le immagini più comuni
nelle menti degli uomini, programmano la nostra realtà collettiva
futura, locale e globale. Il motivo per cui tutto è caotico dipende dal
fatto che noi ospitiamo nella nostra mente un insieme caotico di buone e
cattive fantasticherie ad occhi aperti, senza sapere che stiamo dando
origine alle nostre realtà personali e collettive caotiche. Non c’è da
stupirsi, se è tutto un disastro. Mentre i banchieri criminali
prosperano in questo caos.
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Pensare Positivo
La durata di
un’immagine sul tuo schermo mentale non è molto significativa. La cosa
che conta è la quantità. Perciò, invece di creare un film di 20 minuti
con molti dettagli che faticheresti a ricordare,crea una scena di due o
tre secondi che sia facile da ricordare. E fai in modo che sia
semplice.Meno complicata sarà la tua fantasticheria, meno difficile
risulterà per l’inconscio collettivo (o campo quantico) orchestrare gli
eventi per farla accadere. Se è semplice, può accadere più velocemente.
Ripeti consapevolmente le tue fantasticherie, le scene che hai
immaginato, il più spesso possibile. 
L’inconscio
collettivo (il campo quantico) è un automa: una macchina con funzioni
precise. Presume automaticamente che le immagini mentali che tu evochi
più di frequente siano le cose che desideri per il tuo futuro. Le
immagini proiettate più spesso nella tua mente vengono assorbite
dall’inconscio collettivo, il quale architetta influenze future e
percorsi in modo da permettere che un giorno (intenzionalmente o meno)
la scena programmata si materializzi nel tuo futuro, a meno che essa non
sia contraria alla volontà collettiva. La maggior parte delle volte,
tuttavia la volontà collettiva non ha un gran peso, perché noi
immaginiamo soprattutto cose personali, per le quali non c’è opposizione
collettiva. L’inconscio collettivo non qualifica le tue fantasticherie
come buone o cattive. Si limita a quantificarle. Che esse siano negative
o positive, esso manifesterà esattamente quello che tu (o noi) abbiamo
programmato.
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Come modificare le fantasticherie negative
Per migliorare la
nostra vita, non dobbiamo solo creare immagini positive, dobbiamo anche
modificare quelle negative. In assenza di quelle negative, resta più
spazio e tempo per le immagini positive che puoi creare deliberatamente a
tuo beneficio. Questo metodo inverte le tendenze negative delle nostre
vite. Ed è facile! Questo processo, fatto collettivamente, potrebbe
invertire le tendenze negative a livello locale, nazionale o globale,
che noi tutti insieme creiamo inconsapevolmente, condannando noi stessi.
All’umanità basterebbe una sola immagine positiva del nostro futuro
collettivo, per contrastare il piano da incubo a cui i poteri occulti
mondiali ci inducono a pensare ogni giorno, traendone vantaggio! 
Ma
prima di iniziare a esercitare appieno questo potere a tuo beneficio, è
necessario che tu impari a respingere e prevenire il ripetersi delle
immagini negative sul tuo schermo mentale. La cosa migliore è eliminare
le immagini negative via via che si presentano sul tuo schermo
mentale.Questo impedisce che ti tornino in mente influenzando
negativamente il tuo futuro e/o il nostro futuro collettivo. 
Per
cancellare con successo una fantasticheria negativa, è quindi
necessario farlo nel linguaggio specifico dell’inconscio collettivo.
Quando ti accorgi che stai fantasticando su un’immagine negativa,
innanzitutto bloccala sul tuo schermo mentale. Poi con un pennello
immaginario, circondala con un cerchio nero e traccia una grossa “X”
nera sul cerchio. Infine, immagina di lanciare tutto verso l’alto,
lontano dal pianeta, come se fosse un frisbee. 
In
questo modo, hai detto all’inconscio collettivo nella lingua che gli è
propria di eliminare quell’immagine negativa e annullare ogni influenza
negativa che questa può aver avuto sul tuo futuro, ed anche di non
conservare mai più quell’immagine o altre immagini simili. Se hai
pensato molto spesso a un’immagine negativa dovrai ripetere questa
tecnica più volte. Ricorda: tu sei il custode della tua mente. Puoi
scegliere cosa immaginare e cosa non immaginare.
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Liberarsi dal Passato
Molti pensieri
negativi sono ricordi di eventi e circostanze infelici del tuo passato.
Pensa a loro come a un bagaglio indesiderato che ti blocca, rallentando o
impedendo i tuoi progressi. Se richiami spesso alla mente le immagini
negative del tuo passato è come se bloccassi le immagini positive
legandole a quelle negative. Il potere dell’inconscio collettivo vede le
ripetute immagini mentali del tuo passato, come una sorta di
ordinazione per il futuro, e di conseguenza i tuoi domani
assomiglieranno ai tuoi ieri. Una condanna a ripetere gli errori del
passato. Una gabbia da cui non si riesce più ad uscire. 
Ogni
volta che si ripresentano questi ricordi negativi del passato,
bloccali, disegna il cerchio, la grossa X e lanciali in alto lontano da
te. Questo taglia i legami con quelle esperienze. Una volta che hai
imparato le lezioni del passato, non è necessario che tu continui a
ricordare gli eventi ad esse legati. Perciò, butta via tutto e vai
avanti con la tua vita. Potresti anche imparare a visualizzare i tuoi
eventi negativi passati, come pesi enormi incatenati alle tue caviglie.
Ti basterà allora tagliare mentalmente le catene e sentire che ti stai
allontanando, libero, lontano dal peso di quei ceppi. Guarda l’enorme
cumulo dei peggiori momenti della tua vita mentre scompare dietro di te,
mentre tu ti allontani. Ora hai più tempo e spazio mentale libero per
immaginare positivamente un futuro migliore. 
Evita
inoltre di nutrire rancore, in modo da limitare le immagini negative
del passato. Perdona tutti i nemici e gli avversari del passato. Amali,
ed abbi pietà di loro. Come te, non sono altro che il risultato della
loro origine genetica, delle loro esperienze e delle loro reazioni
(scelte). Come la maggior parte di noi, stanno solo usando le loro
limitate risorse coscienti per cercare di andare avanti. Se avessero la
conoscenza di tutti i segreti dell’universo, non ti avrebbero fatto
torto. Quindi, renditi conto che sono umani, perdonali ed elimina
amorevolmente le loro immagini negative dalla tua mente. Questo libera
un sacco di tempo mentale futuro, durante il quale potrai immaginare
intenzionalmente nuove immagini positive. In questo modo inoltre,
consenti anche ai tuoi vecchi nemici di evolversi.
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Il tuo presente
I pensieri negativi
sulla “tua situazione attuale” convalidano il tuo intrappolamento.
Modificali e annullali. Poi sostituiscili con immagini di “dove sarai”,
che ti consentano di arrivare a quel nuovo modo di essere “a cui stai
aspirando”. Puoi immaginarlo ad occhi aperti o chiusi. Ma soprattutto,
cerca di ottenere l’immagine più vivida che riesci a creare. Non è
necessario che tu continui ad essere “ciò che sei stato”. Puoi scegliere
e oggi stai imparando quello che devi sapere per essere libero. Sei un
“lavoro in corso”. Vivi nel presente. Impara a sperimentare e ad
apprezzare più pienamente il presente mentre crei volontariamente, con
la mente, il tuo futuro migliore. Non puoi modificare il passato, ma
puoi archiviarlo per evitare che diventi il modello predefinito per il
tuo futuro. Per fare spazio a un grande futuro devi lasciar andare il
passato, imparare quello che ti può insegnare, fare le scelte migliori
che puoi nel momento presente, continuando senza sosta a immaginare il
tuo futuro come desideri che sia. 
Quando
cominci a superare il tuo passato, cominci a diventare più consapevole
del presente e questo ti permette di fermarti più spesso a godere, ad
esempio, del profumo delle rose. Non dimenticare che lamentarsi di
qualcosa che odiamo, rende emotivamente potenti le immagini mentali di
quella cosa, cioè le immagini che inviamo all’inconscio collettivo. E’
come se gli inviassimo un modulo d’ordine firmato dalla nostra anima.
Questo, ovviamente, non fa che creare nel tuo futuro proprio quello che
più detesti. 
Sappi
inoltre che l’osservazione è manifestazione. Quindi, fai del tuo meglio
per ignorare tutto quello che non ti piace (con la pratica, ti
risulterà sempre più facile). Ti accorgerai che, ignorando le cose
negative, si dissolveranno e passeranno in secondo piano. Lamentarsi è
come toccare in continuazione una ferita, che così non guarisce mai o
addirittura potrebbe infettarsi. Quando esprimi apprezzamento e
gratitudine per le cose buone che hai, stai fantasticando su cose simili
per il futuro. Perciò, conta spesso tutte le tue benedizioni, per
quanto piccole esse siano. E dedica tempo a sentire e ad esprimere
gratitudine e apprezzamento anche per le benedizioni degli altri. 
Sii
presente nel momento. Termina un compito prima di iniziarne un altro.
Previeni inoltre lo stress, triplicando la quantità di tempo che valuti
necessario per adempiere ai tuoi obblighi. Richiama alla mente solo i
ricordi che ti fanno sentire bene. Non immaginarti come una vittima o un
perdente e non accettare auto-immagini mentali negative, senza
istantaneamente impiegare qualche secondo per cancellarle. Installa un
allarme immaginario nella tua mente, che suona quando un’immagine
negativa arriva sul tuo schermo mentale. Modificando le immagini
negative ti sentirai man mano sempre più libero da esse. E la libertà è
potere. Se vuoi sentirti meglio, elimina quindi le tue immagini mentali
negative. 
Mettendo
in pratica queste conoscenze comincerai a soffermarti mentalmente su
cose più positive, e questo farà sì che si materializzino. Se un
pensiero non ti piace, annullalo e poi soffermati su qualcosa di meglio.
Puoi scegliere cosa pensare. Ciò che vedi con l’occhio della mente è
quello che otterrai. Perciò, se ciò che vedi è quello che otterrai,
guarda ciò che è meglio per te! Modifica le tue fantasticherie
ininterrottamente, tutti i giorni. Assumi questa abitudine. Cerca il
bene intorno a te e negli altri, e anche nell’ambiente, apprezzandone
ogni dettaglio. Perdona te stesso e potrai amare te stesso più
pienamente, così che anche gli altri possano perdonarti e amarti.
L’universo è infinitamente abbondante. È in grado di fornire tutto ciò
di cui ognuno ha bisogno e tutto ciò che ognuno desidera. Quindi, sappi
che tu hai diritto di avere ciò di cui hai bisogno e che desideri. Hai
il diritto di essere felice. Lascia andare il vecchio per fare spazio al
nuovo. Concentrati sempre più su ciò che desideri e sempre meno sulle
realtà negative attuali o le calamità del passato. 
Renditi
conto che la mediocrità attacca sempre l’eccellenza. Rovescia la
polarità della gelosia degli altri elogiando le loro realizzazioni e
quelle di tutti coloro che ti circondano. Così sarai anche più idoneo a
ricevere elogi per i risultati da te raggiunti. Perdona la gelosia degli
altri, immaginando invece che ti facciano dei complimenti. Rifiuta di
credere al male negli altri. Sostituiscilo mentalmente con il bene,
aiutandoli così a diventare migliori. Questa non è una cerimonia
mistica. Sono processi che succedono continuamente nella tua mente, e
ora sai come auto-disciplinare la tua immaginazione.
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Essere il cambiamento
Quando si verifica
una crisi, chiediti quale lezione la vita stia cercando di insegnarti.
Poi impara quella lezione per mettere fine a quella crisi. Proietta
mentalmente amore a te stesso e a coloro che ti circondano. Offri valore
e servizio al mondo, per ricevere valore e servizio anche per te
stesso. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Non dimenticare di
affermare ogni giorno amore per te stesso e perdono per le tue
imperfezioni, fragilità, errori, in modo da liberare te stesso dal tuo
passato e accelerare la manifestazione del tuo futuro. Cerca di essere
sempre il “miglior te stesso” che puoi. Non entrare in concorrenza con
gli altri. Questo può solo farti diventare una brutta copia di quello
che ritieni gli altri siano. Misurati soltanto rispetto ai tuoi
risultati personali. Questo ti farà diventare un originale migliore. 
I
poteri occulti che ci governano e che dirigono il mondo a loro
piacimento, prosperano sul caos, sul dolore, sulla sofferenza e la morte
che provocano. Cercano di perpetuare e perfezionare continuamente il
loro piano per tenerci all’oscuro di questa conoscenza, usando il nostro
stesso potere contro di noi.
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Imparare a creare le immagini mentali
Crea le immagini
mentali degli eventi futuri che desideri, come se tu fossi presente in
quel momento futuro e potessi vedere con i tuoi occhi l’evento che si
verifica davanti a te. Entra in quello stato mentale e immagina la tua
fantasticheria. Non è necessario essere in trance, non è necessaria
nessuna cerimonia. Si tratta semplicemente di fantasticare ad occhi
aperti, mentre guidi o passeggi o svolgi un’attività noiosa. Ricorda
però di non essere troppo specifico nel creare la fantasticheria. Più
dettagli aggiungi, più corde dovranno essere gettate in giro per il tuo
mondo per poterla manifestare e trasformare in realtà. Fai in modo che
per il campo quantico il tuo ordine mentale sia facile da eseguire. Fai
in modo che i tuoi ordini-fantasticherie siano brevi e indimenticabili,
così che sia facile ripeterli sempre in pochi secondi. Ripetili quindi
il più spesso possibile, fino a quando non si manifesteranno. 
Ma
stai attento a quello che immagini, perché se lo immagini abbastanza
spesso, lo otterrai. E’ meglio immaginare un effetto inevitabile della
realtà che desideri, un fattore che necessariamente dovrebbe verificarsi
per consentire quella realtà, anziché immaginare l’evento
specifico.Questo offre all’inconscio collettivo più possibilità per
orchestrare l’evento, e quindi manifestare più velocemente la tua
realtà. E potrebbe addirittura ideare un evento migliore di quello che
avevi programmato tu, con la tua limitata mente cosciente. Ecco alcuni
esempi: 
Se
ti immagini di avere un lavoro migliore, non immaginare un’occupazione
specifica quanto piuttosto il modo in cui ti piacerebbe sentirti
svolgendo un’attività lavorativa. E questo perché dal punto di vista
cosciente tu non sai quali sono i tuoi talenti nascosti e nemmeno le tue
fobie. Quindi, consciamente, per te sarebbe quasi impossibile
determinare quale sia il lavoro migliore per te. Il tuo inconscio invece
ha accesso a tutte queste informazioni. In sostanza, non programmare di
svolgere un lavoro specifico, immagina piuttosto gli effetti che
deriverebbero dal fare un lavoro che ti piace. Per esempio, puoi
immaginare che la sveglia suoni e tu ti svegli di ottimo umore e
contento delle opportunità della giornata. Immagina di alzarti dal letto
volentieri, perfettamente riposato, contento, pieno d’energia. Questo
permette all’onnipresente inconscio collettivo di farti trovare
l’occupazione più adatta a renderti felice, il lavoro più idoneo per te e
per le tue capacità, i limiti, le inclinazioni, le esigenze, le
simpatie, le antipatie, le stranezze, le preferenze e i talenti che ti
contraddistinguono. E può anche succedere che si tratti di una
professione che non hai mai nemmeno preso in considerazione. 
Se
vorresti avere un partner, non immaginarti di essere in coppia con una
persona specifica, perché quella persona potrebbe essere totalmente
sbagliata per te, e quindi renderti infelice, o anche peggio. Quello che
realmente desideri è qualcuno che ti faccia sentire euforico, una
persona la cui compagnia ti sia completamente gradita, qualcuno che
condivida le tue simpatie e le tue antipatie. Immaginati mentre ridi
allegramente in compagnia di questa persona, quello che potreste fare
insieme, ecc. Questa tua fantasticheria non prevede quindi un’immagine
specifica di questa persona. Lascia che l’inconscio collettivo lavori
per te e ti trovi la persona giusta. 
Oppure,
immagina un afflusso di denaro, del quale hai molto bisogno: immagina
di entrare in banca tutto contento, senza alcuna preoccupazione, e di
prelevare il denaro di cui hai bisogno senza problemi. Ancora: pensa
alla tua vecchiaia in una situazione di tranquillità e salute, magari
mentre guardi il sole al tramonto su una bella spiaggia. Senti la
soddisfazione di aver avuto una vita piena e gratificante. E’ necessario
ripetere spesso queste immagini per garantire che si realizzino.Coloro
che non immaginano il loro futuro (o per i quali nessun altro immagina
un futuro) potrebbero non avere veramente alcun futuro. Perciò, per
proteggere le persone che ami, immaginale spesso in un tempo lontano,
felici e sane.
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Come influenziamo reciprocamente le nostre vite
Le immagini che
abbiamo degli altri influenzano le loro vite quanto le immagini che essi
hanno di se stessi e del loro futuro, a volte anche di più. Come detto
in precedenza, l’inconscio collettivo funziona democraticamente. Le
persone che ti conoscono possono involontariamente tenerti intrappolato
nel tuo passato, facendoti restare sempre chi sei stato, anche se tu
utilizzi al massimo le informazioni che stai leggendo. Come detto in
precedenza, l’inconscio collettivo (la fonte primaria di ogni cosa) non
qualifica le nostre immagini. Si limita a quantificarle. E le immagini
di ciascuno contano in ugual misura per ciò che diventa reale nel
futuro. Quindi, se hai molte persone che pensano a te continuamente,
evocando le immagini di chi eri l’ultima volta che ti hanno visto,
potresti continuare accanitamente ad immaginarti come ciò che vuoi
diventare, ma inutilmente. 
In
alcune discipline mistiche si insegna ai discepoli a fuggire la loro
storia personale, per sfuggire all’immaginario sociale che sarebbe in
conflitto con il loro nuovo percorso. Uno straniero in terra straniera
può fingere di essere chiunque. E coloro che lo straniero incontra sanno
di quel forestiero solo ciò che lui stesso racconta loro. Quindi questo
rende più facile allo straniero diventare chi vuole essere. Ma se non
si può sfuggire alla propria storia personale, è possibile, nel
frattempo, almeno fingere. Dì a tutti che sai esattamente chi stai
diventando. Descrivi loro la persona che stai diventando. Dì loro di
aspettarsi che diventerai così molto presto. Poi, immagina costantemente
te stesso come se fossi diventato quella nuova persona. I tuoi amici,
vedendoti fare piccoli cambiamenti in quella direzione, inizieranno a
pensarti in questi nuovi termini, con tutte le immagini mentali che
accompagnano questa nuova idea di te. Assicurati che tutti quelli che
conosci vedano i tuoi cambiamenti. Continua a sorridere fino alla
vittoria. La felicità attrae positività e successo.
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Sensazione di déjà vu
Ogni volta che gli
eventi futuri che hai auto-programmato si manifestano nella tua realtà
(accadono), l’inconscio collettivo ti avvisa di questo evento, inducendo
in te una sensazione di déjà vu. Sta dicendo: “Ti ricordi di questo
programma? Il tuo ordine è stato eseguito”. Ma questa sensazione a volte
può verificarsi anche quando l’ambiente circostante non ha niente a che
vedere con ciò che ti eri programmato. Quindi in questo caso
rappresenta l’indicazione di una porta che conduce alla manifestazione, e
forse ti dice quale bivio della strada dovresti scegliere. Perciò, ogni
volta che percepisci un déjà-vu, presta attenzione a tutto ciò che hai
intorno per vedere se può aiutarti a capire che strada prendere. In
genere, però, la sensazione di déjà-vu sopraggiunge proprio quando sei
nell’evento reale che avevi programmato. E quanto più spesso e
intensamente avrai sognato ad occhi aperti una certa immagine, tanto più
forte sarà la sensazione di déja-vu quando l’evento si verificherà.
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Il Futuro dell’Umanità
I nostri sogni
collettivi quindi definiscono il nostro futuro collettivo. Purtroppo, al
momento, c’è una fantasticheria collettiva predominante sul nostro
futuro: l’incubo orribile creato dai poteri oscuri e illegali che ci
sovrastano, i quali si pongono di divenire i proprietari illegittimi
della nostra Terra e di tutti Noi. Essi ci odiano e non danno alcuna
importanza alle nostre vite. Purtroppo, però, conoscono i segreti della
creazione e la loro orribile fantasticheria è attualmente vincente,
perché ci hanno manipolato in modo che li aiutassimo in questo senso,
facendoci immaginare spesso la realtà terrificante che loro desiderano.
Dobbiamo allora smettere di aiutarli, con le nostre stesse
fantasticherie negative, perché è esattamente ciò che essi desiderano.
Costoro vogliono che ci immaginiamo proprio il futuro da incubo che loro
hanno programmato per noi e per la Terra. Tracciamo quindi su tutte le
brutte immagini che ci arrivano nella mente un grosso cerchio, una
grossa X, e gettiamole il più lontano possibile. 
Purtroppo
per noi, ci sono tante persone che immaginano il loro piano da incubo
quante ce ne sono a fantasticare in positivo. Avremmo bisogno invece di
una singola immagine collettiva del nostro futuro benefico,
ecologicamente consapevole, giusto e prospero, che la maggior parte di
noi possa accettare. Ma per raggiungere questo obiettivo dobbiamo
ribaltare il nostro paradigma competitivo, in uno di cooperazione
globale, e dare inizio a una vera democraziaper progettare insieme una
futura fantasticheria globale che sarà universalmente accettata. E
dobbiamo immaginarla più spesso di quanto abbiamo immaginato il loro
incubo. 
La
democrazia è la massima espressione sociale della cooperazione, un
metodo di governo volto a definire e realizzare senza sosta e per sempre
la vera volontà del Popolo. È impossibile da realizzare nel paradigma
competitivo che essi promuovono su ogni fronte.Inoltre, costoro hanno
diffamato la parola stessa “democrazia”, chiamando democrazia la loro
“parodia della vera democrazia”. Non c’è mai stata una vera democrazia.
Nella loro corsa essi collaborano tra loro rafforzando le immagini del
futuro che vogliono, mentre noi lottiamo ogni giorno, per diventare dei
“vincitori” nel loro incubo disumano. Sono riusciti a dividerci e a
conquistarci. Non aiutiamoli quindi soffermandoci con il pensiero sul
loro incubo. Tracciamo un cerchio, una grossa X e gettiamo tutto via. 
La
nostra volontà collettiva non è mai stata espressa. È sempre stata
repressa, controllata, manipolata e travisata. Questa è la verità che
più si affannano a nascondere. La prima volta che definiremo la nostra
vera volontà collettiva, essa comincerà rapidamente a diventare realtà.
Questa è la conoscenza che più paventano sia resa pubblica. Abbiamo
bisogno che la maggior parte delle persone venga a conoscenza di questi
principi. Dobbiamo dare inizio a un movimento volto a una visione
consolidata, unica e positiva del nostro futuro. Dobbiamo conservare
nella nostra mente quest’immagine ed evocarla più spesso di qualsiasi
altra visione opposta. E dobbiamo farlo il più rapidamente possibile, se
vogliamo vincere questa guerra e salvare il nostro futuro!
Fantasticherie
deliziose quindi! Scegliete le immagini con molta cura. Ora sapete che
c’è qualcosa di molto concreto che potete fare contro ciò che non vi
piace. Non potrete mai più dire “E io che cosa posso farci?”.
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L’Autore: Alan D. (Al) Smith è Fondatore e direttore del sito majorityvoice.com, il primo e unico sistema locale/globale di vera democrazia.

 

sabato 7 novembre 2020

Respira a pieni polmoni


This is sooooo me right now

 

Come mai non respiri a pieni polmoni? 

I tuoi polmoni hanno seimila alveoli che devono essere riempiti, ma tu respiri in modo così superficiale che solo duemila si ossigenano, quattromila rimangono stagnanti, pieni di anidride carbonica morta; e questo causa milioni di malattie. 

Riduce la durata della tua vita, indebolisce il tuo spirito, distrugge la tua intelligenza. 

Osho.

 

venerdì 6 novembre 2020

Strategie interessanti

 


Ekadasi lunare


 
E a volte puoi mettere in atto
delle strategie interessanti: se sei arrabbiato, fa' una cosa:
chiudi la narice destra e inizia a respirare con la sinistra; e nel
giro di qualche secondo vedrai che la rabbia scompare. 

Infatti, per essere in collera occorre essere nella parte maschile del
proprio essere. 

Provaci e rimarrai sorpreso: il semplice cambiare
la respirazione, passando da una narice all'altra, opera
un cambiamento di estrema importanza.

osho

giovedì 5 novembre 2020

Shatkarma, le pratiche di purificazione: Kapalabhati.




"La miseria non ancora venuta
può e deve evitarsi"

(Patanjali-sutra 16, 2° pada)

Kapalabhati: respirando, il cranio 'riluce'.
Concludiamo con Kapalabhati la serie dedicata alle pratiche di purificazione dello Yoga, di cui questo famoso pranayama è parte integrante.
E non a caso ne parliamo durante 'la bella stagione' perché, a finestre spalancate e con arie meno inquinate, l'esecuzione risulta più facile, più spontanea e davvero rigenerante.
Ma torniamo un attimo al titolo e al suo significato: Kapalabhati vuol dire 'lucentezza del cranio', lasciando intendere con questa immagine la sensazione di freschezza che si avverte nella porzione frontale del cervello e 'quell'aura' luminosa che distingue chi sta praticando.
L'aura corrisponde a una maggior ossigenazione globale dei neuroni (corteccia cerebrale) e a un'intensa stimolazione positiva dell'ipotalamo/sistema limbico (particolarmente sollecitati dall'espirazione intensa, enfatizzata e ripetuta a lungo) che presiede al benessere emozionale.
Secondo lo Hatha Yoga Pradipika:
"Inspirazione ed espirazione debbono avvenire rapidamente, con il rumore del mantice di un maniscalco. Questa è la vera pratica di kapalabhati che rimuove l'eccesso di muco dal corpo".
Al contrario di ciò che accade con Bhastrika, in Kapalabhati solo l'espirazione è forzata, mentre l'inspirazione è passiva: ed è per questo che all'espirazione forzata collaborano intensamente i muscoli addominali che aiutano l'espulsione dell'aria dai polmoni.
L'espirazione forzata di Kapalabhati viene chiamata 'colpo di mantice'.
L'intero processo deve avvenire rapidamente grazie all'attività dei muscoli addominali, mentre i movimenti del busto sono minimi.

Tecnica.
Seduti in una posizione confortevole - che può essere padmasana, siddhasana, swastikasana o semplicemente vajrasana - e con il busto perfettamente eretto - ad occhi chiusi, si inpira lungamente attraverso il naso, poi si espira quasi completamente; da ultimo, si eliminerà quel po' di aria residua con una breve espirazione forzata (come se ci stessimo soffiando il naso, seccamente e rumorosamente) e una contrazione addominale.
La successiva inspirazione sarà passiva, breve, grazie alla distensione dei muscoli addominali e senza sforzo alcuno.
Si continua in questo modo, con intense espirazioni forzate e rumorose, e brevi inspirazioni silenziose e spontanee: inizialmente, contando, si faranno 10-20 ripetizioni consecutive.
All'ultima espirazione seguirà una profonda inspirazione completa accompagnata da 'maha banda' - la grande contrazione - che comprende moohla bandha, uddhyana bandha e jalandhara bandha.
Si trattiene il respiro a lungo (antara kumbhaka) e poi si espira.
Si continua con una nuova serie di Kapalabhati e poi con un'altra ancora.
La Tradizione dice che ogni ciclo di Kapalabhati dovrebbe essere costituito da 160 'colpi di mantice' e i cicli debbono essere 3.
Dunque 360 'colpi di mantice'.
E, per chiarezza e per ulteriori riflessioni, il 360° deve avere la stessa potenza e regolarità del primo.
Dunque niente avventure e sforzi irriflessivi ma costanza e continuità nella pratica: ciò comporta un aumento graduale di 5-10 respirazioni la settimana e ritenzioni del respiro sempre più lunghe ma non estreme.

Precauzioni.
Ogni pratica dello Yoga va svolta sempre lontana dai pasti ma quelle di pranayama, in particolare, richiedono cautela per le molte interferenze tra il sistema respiratorio e quello digestivo.
Dunque i pranayama vanno eseguiti almeno 3-4 ore dopo i pasti e, se il cibo ingerito è stato abbondante, la distanza dal pasto deve essere aumentata.

Benefici.
Notoriamente Kapalabhati pulisce/purifica i polmoni, promuovendone l'elasticità e migliorando gli scambi tra ossigeno e anidride carbonica.
E' un'ottima pratica per rimuovere la stanchezza mentale ed è consigliabile a tutti coloro che soffrono di asma, bronchiti croniche e disturbi respiratori recidivanti.
Di fatto è anche un eccellente strumento di educazione e riabilitazione respiratoria.
Mentre, quale propedeutico alla meditazione, Kapalabhati elimina dalla mente una quantità di pensieri, emozioni, sentimenti e immagini che solitamente la affollano e impediscono di 'vedere chiaro'.
Ossia di far emergere le nostre potenzialità, i nostri veri obiettivi e la pace profonda che ci dovrebbe sempre accompagnare.

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mercoledì 4 novembre 2020

Sostanze impalpabili




"Gli occhi di un uomo possono svolgere due funzioni:
la prima è vedere l’energia così come fluisce nell’universo
e la seconda è ‘guardare' le cose di questo mondo.
L’una non è migliore dell’altra, ma addestrare gli occhi
solamente a guardare è una rinuncia inutile e disonorevole."
(Don Juan Matus)

I maestri del Pranayama cioè dello Yoga che controlla il prana insegnano che questa energia è mutevole, e che il prana usa mezzi diversi per muoversi. Se lo immaginiamo come una corrente elettrica, vediamola scorrere dentro diversi tipi di conduttori perciò vediamola circolare in fili di ferro, di rame o in altri metalli.

Così avviene con il flusso del prana che circola nel sangue, si muove nel respiro e pulsa nei canali nervosi. Perciò dobbiamo immaginare che, un prana molto concentrato possa circolare senza avere bisogno di nessun mezzo di conduzione, perciò che quel tipo di prana possa muoversi nello spazio cosmico.

Il prana non è solo la forza che scorre nel sangue, nei canali energetici e nelle condutture nervose ma, principalmente, è la forza primaria della vita universale. Il prana del respiro è l'energia più semplice da osservare, perché è la forza vitale che percepiamo meglio.

Il tantra insegna a gestire le energie del corpo, perché esse governano tutto l'equilibrio dell'organismo. Secondo queste dottrine, riconoscendo le energie più grossolane possiamo aumentare la nostra sensibilità, perciò possiamo accedere a forme di energia sempre più raffinate.

Perciò dobbiamo sapere che il prana non è solo la forza del sangue, l'energia del corpo e la forza dei nervi, ma che è una forma di energia molto più complessa. E il rapporto tra i canali dei nervi, i vasi sanguigni e il collegamento con i chakra confermano il perfetto intreccio tra funzioni organiche, psichiche e spirituali.

Questi concetti sono espressi nella dottrina delle 5 guaine dove viene detto che siamo formati da 5 involucri di densità sempre crescente. Tutte le guaine tendono a cristallizzarsi intorno al nucleo interno. Verso il centro convergono tutte le forze interiori, perché lo spazio interno è privo di oggetto e qualificazioni perciò è incommensurabile.

La prima guaina, perciò la più esterna e densa è il corpo fisico costruito con il cibo. Questo involucro è contenuto da una guaina più sottile e delicata che è nutrita dall'aria del respiro. L'impalpabile involucro è fatto di prana e aderisce al corpo formando un corpo eterico che ha la stessa forma del corpo fisico a cui aderisce.

La terza guaina è fatta di una sostanza ancora più impalpabile, perché è il corpo di pensiero che è strutturato dalla nostra personalità, perciò è l'involucro che viene formato e nutrito dal pensiero attivo. La quarta guaina è quella del corpo che viene formato dal corpo della coscienza potenziale che si estende oltre il pensiero attivo per abbracciare la totalità delle nostre capacità spirituali.

L’ultimo involucro è un corpo che contiene tutte le guaine precedenti, infatti è il corpo della suprema e universale coscienza. Questo corpo elevato è nutrito e rinforzato solo dalla gioia esultante, perciò è un corpo che viene percepito solo nello stato di illuminazione e nella meditazione più elevata.

Tutte queste guaine non sono corpi distinti, ma vanno pensati come corpi uno racchiuso nell’altro per proteggere un denso nucleo centrale. Le guaine sono conduttori di energie che si compenetrano e si intrecciano. Nella natura vediamo tutte le sfumature delle composite forme di coscienza, perciò vediamo le coscienze raffinate e le coscienze dense e materialistiche legate alla semplice percezione materiale.

Queste cinque guaine si compenetrano, infatti le guaine sottili contengono le più dense, perciò le guaine più impalpabili contengono un nucleo molto solido. Così come vediamo che il corpo fisico si rinforza con il cibo, così il prana aumenta con la forza del pensiero fino ad influire e condizionare la forma materiale del corpo.

Il pensiero, il respiro e il corpo fisico sono sostenuti dal corpo che contiene la profonda coscienza delle esperienze passate. Nel corpo mentale è raccolto e conservato tutto il materiale da cui il pensiero attinge per trovare la sostanza che usa per le sue creazioni. La coscienza profonda va pensata come lo spazio della subcoscienza o dell'inconscio.

Negli stati avanzati di meditazione, le funzioni subconscie, funzioni sottili e fisiche vengono penetrate e trasformate dalla fiamma dell’ispirazione e dalla gioia spirituale. Questo stato di beatitudine è la vera natura dell'uomo ed è la base della coscienza. Su questi concetti si basa lo Yoga del Fuoco Interiore che, in tibetano, è chiamato gtum-mo.

Solo il corpo spirituale che nasce dall’ispirazione più elevata può armonizzare queste guaine. Lo sviluppo del corpo di materia spiritualizzata sarà l’involucro dell'essere integrato e armonioso del futuro. In futuro avremo l’immortalità fisica che oggi è negata, perché siamo troppo identificati con i valori inferiori delle nostre parti parziali e incomplete. Finché non andremo oltre queste limitazioni saremo soggetti alla sofferenza, alla malattia e alla morte.

E' un errore pensare che la vita umana sia una condizione negativa, perché è una benedizione. Non dobbiamo sprecare l’occasione di vivere nel prezioso corpo umano, e dobbiamo amare il corpo sostenuto dal cibo terreno, perché un corpo così limitato è avvolto e protetto da corpi più spirituali e perfetti.

Il corpo umano vive tra il cielo e la terra proprio per essere il campo in cui si svolge il dramma psico-cosmico. I maestri orientali lo sapevano perciò insegnarono a essere consapevoli del respiro, perché l'elevazione inizia con la spiritualizzazione della materia.

L’attenzione concentrata sul respiro conduce al punto che segna il confine tra il lato conscio e l'inconscio, tra la materia grezza e quella raffinata, tra le funzioni volontarie e quelle automatiche. E la possibilità di accrescere la coscienza è la perfetta natura dell’uomo.

La meditazione inizia controllando il respiro, perché l’evoluzione è la trasformazione delle funzioni automatiche in funzioni coscienti. È la coscienza che permette di essere lo strumento delle forze spirituali, infatti il livello della coscienza condiziona la qualità del prana che si riesce a gestire.

Lo Yoga del respiro insegna che il respiro è la prima forma di energia, perché entra in noi fin dalla nascita, perciò è il collegamento tra corpo e spirito. Secondo gli insegnamenti dzogchen nella tradizione bon, tutti gli elementi cosmici creano e mantengono, continuamente, il microcosmo dell'organismo umano.

Originariamente, nello spazio primordiale, si manifestarono cinque luci che sono 5 aspetti limitati dell'immensa luminosità primordiale. Esse sono le cinque pure luci del livello più sottile degli elementi, perciò sono le prime energie da cui derivano tutte le altre forme di energia, compresa quella della luce.

Le 5 luci divennero poi elementi grezzi, naturali e fisici che, nel microcosmo umano, sono ancora presenti come energie che agiscono nella materia. Nell'uomo, la carne viene associata alla terra, il sangue all’acqua, il calore metabolico al fuoco, il respiro all’aria, e la coscienza allo spazio. Tutto il nostro organismo è creato e sostenuto da 5 energie che svolgono azioni e funzioni diverse.

C’è il prana ascendente che è collegato alla terra, il prana della forza vitale che è collegato allo spazio, il prana sottile simile al fuoco che è collegato al fuoco, il prana diffuso che è collegato all’aria, e il prana discendente che è collegato all’acqua. Un tipo di prana può prevalere o essere carente, perciò può avere una forma più "sottile” oppure più “grossolana.”

L'azione del prana può essere ridotta oppure amplificata con un addestramento specifico, perciò quelle caratteristiche saranno rese più evidenti dalle tendenze che mostriamo. Ogni tipo di prana governa specifici organi fisici e le loro funzioni, ma esso agisce anche nell'aspetto emotivo, mentale e spirituale dell'intero organismo.

Il prana ascendente è quello che attiva l’acutezza dei sensi, che sostiene il pensiero e che aumenta la conoscenza. Questo prana è collegato alla terra, perché sostiene l’attività del cervello che è la funzione più terrena dei sensi e della conoscenza. Il prana vitale è quello che rafforza la vitalità dell’organismo ed è concentrato nel cuore, perché il cuore e la forza procedono sempre insieme.

Il prana che aumenta la vitalità è l'energia che rende più acuta la nostra percezione e tutte le funzioni cognitive. Il prana simile al fuoco è quello dell'energia che governa il metabolismo e la digestione. Esso viene rafforzato da ciò che mangiamo, perché è il prana che regola la temperatura del corpo. Questo è il prana che è sviluppato nello Yoga del Fuoco Interiore. Il prana simile al fuoco è il tipo di energia che va purificata per accendere il fuoco psichico interno, che è il fuoco che permette la beatitudine.

Il prana diffuso che viene associato all’aria è l'energia che fluisce in tutto il corpo e che collega tutte le nostre parti energetiche. Il fatto che il nutrimento entra negli intestini e nutre il sangue, mentre i nervi portano le informazioni sensoriali, mentre il corpo svolge altre attività complesse, avviene per merito dell'azione di questo prana.

Il prana discendente è l'energia che governa le attività escretorie e offre la capacità di godere del sesso, perché è il prana che scorre nel chakra segreto localizzato dietro gli organi sessuali. Secondo i maestri dzogchen, tutto il corpo umano è percorso da luci sfavillanti di colori diversi e queste cellule luminose vengono percorse dal "vento" delle energie.

Forse non è importante studiare tutte le sfumature con cui le nostre funzioni si intrecciano in ambiti fisici e psicologici, individuali e universali, materiali e spirituali. L'essenziale è amare la perfezione della vita e la complessa struttura umana. Così vediamo che le energie non sono basate solo sulla materia grezza, perché il corpo di carne e sangue che indossiamo è il prodotto del linga sarira ossia del corpo eterico, da cui il nostro involucro più denso è emerso.

Buona erranza
Sharatan


http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2014/01/sostanze-impalpabili.html

 

martedì 3 novembre 2020

Comincia tutto con un bel respiro



Devapath ci parla di sé e del suo lavoro.

Comincia tutto con un bel respiro, la vita, l’amore,  la celebrazione, la meditazione.

Da giovane avevo una vita intensa, ma intrisa di serietà: la prima relazione importante, gli esperimenti di vita comunitaria, il movimento degli studenti, gli studi di medicina e la specializzazione in psicosomatica. Presto mi ritrovai senza fiato, con una grande sensazione di vuoto. Il viaggio in India e l’incontro con Osho, nel 1979, cambiò tutto. Immergersi nell’amore e nella meditazione e non sapere cosa sarebbe successo il momento dopo mi dava un gran senso di benessere. C’era una moltitudine di persone che danzavano, si abbracciavano, ridevano o piangevano, celebravano. Una sensazione travolgente, un’intensità mai provata prima. Saltare in questa mia nuova vita era troppo bello ed emozionante... sì, c’era la paura, ma non il tempo di avere paura: c’era da celebrare e meditare.

Dall’attacco di cuore all’attacco d’amore

Molti anni dopo, nel 1990, sono di nuovo in India e celebro il mio compleanno. Osho arriva in Buddha Hall, dove partecipiamo tutti alla meditazione serale, per un breve saluto, poi ci lascia ad ascoltare in silenzio un suo videodiscorso. Sono sei mesi che la sua salute si sta deteriorando e questa sera appare ancora più fragile del solito.
Era l’ultima volta che lo vedevo nel corpo!
La sera successiva, sempre seduto nella Buddha Hall, vengo a sapere che il mio amato maestro ha lasciato il corpo. Sono scioccato, paralizzato, mi si ferma il respiro, la mente si rattrappisce: “Questa è la fine!”. Quando mi riprendo, ricordo che Osho ha detto che la risata e la danza sono più appropriate delle lacrime per celebrare la liberazione di un amico dalla prigione del corpo. Mamma mia, è di nuovo tempo di celebrare!
La celebrazione della morte di Osho è il paradosso supremo della mia vita. In realtà è il momento che mi ha insegnato di più sull’arte di celebrare. Sento ancora la sua risata cosmica da qualche parte in questo vasto universo. La gioia sembra davvero molto più appropriata di una sofferenza infinita.
Perché non prendere la vita, il lavoro, la relazione come un gioco? Perché non giocare con le nevrosi, invece di subirle? Perché non respirare profondamente e imparare a godere di quel che ci regala la vita, invece di lamentarci per quello che in tutti i casi ci porta via? Perché avere un attacco di cuore, quando se ne può avere uno d’amore? Ma come faccio a superare la mia serietà, la competizione, la gelosia e tutto il resto... e ricominciare a giocare?

Prezioso come un diamante

Se lo chiedete a me, vi dirò che la chiave è il respiro! Ci ho impiegato un bel po’ a rendermene conto...
Viaggio molto, ho una vita interessante e incontro centinaia di persone durante training, workshop o eventi in tutto il mondo. Ma sempre in compagnia di un buon amico: il respiro! Respirare a New York, o su una spiaggia caraibica – o in Messico o nella meravigliosa campagna toscana quando d’estate sono a Miasto – durante una meditazione dinamica o kundalini, mi aiuta sempre a godere del mio corpo, a rientrare in contatto con la mia vitalità, a mantenermi in forma... e magari ad aprire il petto con un bell’urlo primario.
È incredibile come il respiro rimanga a tutt’oggi un diamante nascosto nella nostra vita. Travolti dalla fretta e dalla frenesia, rimaniamo insensibili al gioiello più bello che abbiamo in noi. Che con tanta facilità ci può donare salute, ricchezza e bellezza, se solo impariamo a sentirlo, e ci rilassiamo di nuovo. Respirare bene ci ripulisce, ossigena ed energizza il corpo. Ci mantiene in salute e di buon umore. È medicina preventiva! Respirare bene ci schiarisce la mente e riporta in equilibrio le emozioni. Uno degli effetti più ignorati del lavoro psicologico è il ritorno a una respirazione libera, non impedita dalle tensioni. Se respiriamo bene, la nostra sensibilità si affina e possiamo iniziare il nostro viaggio di scoperta interiore. Il modo in cui respiriamo mostra come viviamo e ci relazioniamo.

Respirare è amore

Inspirare ed espirare è come nascere e morire. Respirare in armonia e in equilibrio mi riporta in contatto con un profondo senso di fiducia. Crea un’atmosfera d’amore dentro e fuori, che anche gli altri avvertono. Il neonato si sente al sicuro se respira in armonia con la madre. L’amore della madre lo aiuta a respirare nella pancia in modo profondo e rilassato. Il respiro naturale accade all’inizio con la ma­dre e diventa il cordone ombelicale che ci collega alla vita.
Nelle relazioni, il respirare in ar­monia è per me la chiave dell’intimità. Le protezioni scompaiono e l’amore di­venta il mio respiro interiore. Mi sembra che la potenza dell’amore scaturisca da quella del respiro. Senza il respiro mi sento come un albero senza radici sbattuto dal vento, timoroso di crollare da un momento all’altro. L’amore è terapeutico, ma ha bi­sogno del sostegno del respiro. Il corpo, il respiro, il sesso sono l’inizio del cammino dell’amore e della meditazione. Cercare di amare senza aver prima conosciuto i piaceri del corpo è come cercare di cavalcare senza il cavallo. Rientrare in contatto con il corpo, sentirne la bellezza e aprirsi al ritmo naturale del respiro ci permette di abbandonare vecchie paure e goderci la vita a tutti i livelli, da un orgasmo sessuale alla gioia orgasmica della meditazione.
“All you need is love!” Questa indimenticabile canzone dei Beatles tocca ancora i nostri cuori. Tutti cerchiamo la magia dell’amore, al di là dei drammi emotivi e dei milioni di illusioni che complicano le nostre relazioni. Secoli di respiro trattenuto e di falsi miti sull’amore ci hanno regalato solo problemi. Più di ogni altra cosa, il mondo moderno ha bisogno di una nuova dimensione dell’amore che coinvolga tutta la Terra. Per me, un abbraccio d’amore, uno sguardo d’amore e un respiro d’amore sono alchemici!

Fate un bel respiro e preparatevi a innamorarvi di nuovo della vita!
http://www.oshoba.it/oshotimes/index.php?option=com_content&view=article&id=847&Itemid=67

 

lunedì 2 novembre 2020

IL VERO SEGRETO DELLA FELICITA' E' LA RESILIENZA



IL VERO SEGRETO DELLA FELICITA' E' LA RESILIENZA....COS'E' E COME ALLENARLA.....

Il vero segreto della felicità è la resilienza: cos’è e come allenarla
ELISA CASTELLANO

La resilienza è la capacità di trovare un’occasione per essere felici nelle delusioni o nei fallimenti: ecco come allenare questa risorsa della mente.
In pratica, essere resilienti significa avere la capacità di trarre forza positiva dagli eventi più negativi e stressanti.

È una forza che arriva da dentro e che ci porta a trasformare il dolore in risorsa, tanto da trarre beneficio da quello che all’inizio sembrava solo qualcosa di negativo.

La resilienza, se allenata e sviluppata, cambia la prospettiva della vita perché ci mostra lati di noi stessi che non sono facili da cogliere in situazioni di vita positive.

Ecco come sviluppare la vostra resilienza e trarre positività anche dagli eventi peggiori.Non lamentatevi.
No alle lamentele. Non servono a niente se non a farvi concentrare sui lati negativi della situazione.

Piuttosto che pensare a quanto siete sfortunati, provate a concentrarvi sulle possibilità che possono aprirsi davanti ai vostri occhi.

Potreste cercare di risolvere la situazione valutando i mezzi che avete a disposizioni, oltre alla resilienza allenerete anche il vostro problem solving.


Evitate i giudizi.
Giudicare una situazione come sbagliata o additare un comportamento (nostro o altrui) definendolo dannoso, porterà a bloccare la nostra capacità di essere resilienti e quindi di trovare lati positivi.

Per questo motivo, potreste iniziare a guardare quell’evento negativo come qualcosa che contiene un messaggio e che può dire qualcosa di importante su di voi.


Cercate la vostra occasione.
Tutto quello che ci succede, contiene una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante ha in sé un’importante occasione evolutiva.

Sono proprio gli eventi negativi infatti che offrono la spinta giusta per evolvere e per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere.

Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi.


Allenatela nel quotidiano.
Se volete trarre beneficio da questa importante risorsa, dovreste iniziare ad allenarla tutti i giorni.

Quando capita qualcosa di particolarmente stressante, ricercate un’altra visione della situazione.

Ad esempio, se siete bloccati nel traffico potreste cambiare la percezione di quel momento vedendolo come un’occasione per poter ascoltare la vostra musica preferita e cantare a squarciagola.

Questi piccoli esercizi, se eseguiti quotidianamente, vi porteranno ad avere una visione più ottimistica della vita.

E automaticamente a essere più felici.

condiviso da http://www.grazia.it/stile-di-vita/tendenze-lifestyle/resilienza-significato?amp=true
La resilienza, in realtà, è un termine che, nella scienza dei materiali, indica la proprietà che alcuni materiali hanno di poter ritornare come prima o di conservare la propria forma dopo che sono stati deformati o schiacciati. Il termine è stato preso in prestito anche dalla psicologia per indicare la capacità delle persone di superare eventi stressanti, di superare traumi, di continuare la propria vita dopo un’enorme difficoltà.


Chi possiede molta resilienza riesce ad affrontare meglio queste situazioni: sono persone ottimiste, flessibili, che sanno adattarsi bene a ogni condizione, che sanno lavorare insieme agli altri per migliorare le cose, che sanno prendere il buono da ogni situazione. Ma la resilienza è un’attitudine che può essere coltivata, come suggeriscono molti psicologi.

Bisogna cambiare il proprio atteggiamento di fronte alle avversità, impegnarsi per migliorare o cambiare le cose, avere una visione positiva di se, sapersi porre dei traguardi realistici pianificandoli giorno dopo giorno, bisogna imparare a lavorare in team e bisogna imparare a controllarsi.

https://www.bigodino.it/lifestyle/che-cose-veramente-la-resilienza.html


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it